UNIVERSITA’ delle TRE ETA’ – SANREMO

Anno Accademico 2014-2015

 

Presentazione del programma dell’a.a. 2014/2015 e del sito web dell’Università delle Tre Età

dott.ssa. Paola Forneris

 

                  

A nome del Direttivo e mio personale porgo un saluto e un ringraziamento alle Autorità e a tutti quanti ci hanno onorato della loro presenza e a quanti, non potendolo fare, per impegni professionali, ci hanno inviato il loro saluto. È il caso del nostro Presidente Nazionale, il prof. Cuccini e della prof.ssa Assunta Sozzi, Consigliera nazionale.

   Si inaugura oggi il terzo anno della rinata Università delle Tre Età della nostra città, una Unitre che può vantare il primato di essere stata una delle prime a sorgere nel lontano 1983.

   Il successo di questa Associazione che, lo ricordo, è una Associazione di promozione sociale e culturale, senza scopo di lucro, basata sul volontariato, si può riassumere nella formula “Cultura, Humanitas, Salus” e nel ruolo propositivo in cui vede l’anziano. Figura sempre più indispensabile a livello familiare, soprattutto in questi tempi di crisi, chiamata a svolgere spesso un ruolo fondamentale in questo ambito, ma che sarebbe sterile ridurre a questa funzione.

  L’Unitre propone un progetto di vita del quale la cultura è parte integrante, un sano stile di vita, nella convinzione, direi, nella certezza che far lavorare la mente rappresenta il miglior antidoto contro la depressione e l’isolamento, stati e situazioni che, attenzione, sono diffusi e ci aspettano al varco a tutte le età.

  La ricetta che propone l’Unitre è indirizzata a tutti e consiste:

-       nel conoscere se stessi,

-       nel leggere, pensare, memorizzare,

-       realizzarsi assieme agli altri, a tutti coloro che si sentono giovani dentro, fisicamente, mentalmente, culturalmente.

Ecco perché l’Unitre sta sempre più perdendo la connotazione di Università della Terza Età intesa in senso riduttivo per diventare sempre più Università delle Tre Età, perché la voglia di imparare è comune a tutte età, è comune a tutte le generazioni, così come quella di avere un sano stile di vita.

  Anzi, gli anziani, avendo più tempo a disposizione, possono svolgere efficacemente quel ruolo di cinghia di trasmissione tra generazioni che fa sì che il loro patrimonio di conoscenze e di esperienze venga trasmesso, ricevendo, nel contempo, dai giovani lo sprone e lo stimolo di una maggior apertura ai problemi dell’oggi, della società contemporanea.

 Vorrei citare un libro che in Francia è stato un grande successo editoriale, presente per settimane nelle classifiche dei libri più venduti. Si intitola “L’utilità dell’inutile”.

  L’Autore cita una frase di Jonesco che mi ha colpito: “Se non si comprende l’utilità dell’inutile, l’inutilità dell’utile, non si comprende l’arte”. È un concetto che incontra difficoltà ad affermarsi in un mondo dominato dalle leggi del mercato, dove tutto ciò che non è immediatamente utile, appare superfluo e quindi scartato, vilipeso, negato. Ma pensiamo un momento, dice l’Autore, a tutto quello che viene etichettato come inutile, è: l’arte, la letteratura, il cinema, il teatro, la musica, tutto ciò che rende bello ed unico il mondo in cui viviamo.

   In conclusione, se la cultura da sola non basta ad opporsi alla barbarie (e l’Olocausto ne è una tragica testimonianza), tuttavia è l’unico antidoto che conosciamo.

  Vargas Llosa, lo scrittore peruviano, in occasione del conferimento del Premio Nobel nel 2010,

ha evidenziato che un mondo senza letteratura si trasformerebbe in un mondo di automi privati di ciò che rende umano un essere umano: la capacità di uscire da se stessi e trasformarsi in un altro, in altri, modellati dall’argilla dei nostri sogni”

     Venendo al programma, è sufficiente scorrere con lo sguardo il programma dell’Unitre di Sanremo per accorgersi della varietà e complessità della rassegna culturale che viene presentata.

    Colpisce il numero delle materie di insegnamento e, al contempo, la qualità dei relatori che hanno dato la loro adesione senza pretendere compenso alcuno, come è nello spirito e nella tradizione dell’Unitre.

Vorrei sottolineare quest’anno la generosità del dott. Vacchino che ha dato la disponibilità di una sua sala cinematografica per consentirci di tenere la proiezione di due filmati, rendendo possibile un sogno che avevamo accarezzato: quello di andare al cinema tutti insieme riscoprendone il piacere.

   Per quanto riguarda più specificamente i contenuti del programma, abbiamo cercato, là dove abbiamo potuto, individuare alcuni temi conduttori chiedendo ai nostri relatori di attenervisi nelle loro lezioni.

   Quali? Due essenzialmente, il tema dell’identità, ossia il tema del rapporto dell’uomo con se stesso e il tema del rapporto dell’uomo con l’ambiente.

   Starà a voi scoprire quali conferenze rientrino in questi filoni, ma, al di là dei titoli sarà facile constatare che anche lezioni quali quelle proposte di letteratura italiana, e soprattutto quelle sul Cinema dal titolo La vita come passione rientreranno pienamente in questo discorso. Potremo vedere film e documentari su grande schermo nei quali l’avventura si coniuga con una scelta esistenziale che dà una svolta alla vita del protagonista. E’ il caso del film Kon – Tiki ispirato a Thor Heyerdhal, il grande esploratore norvegese. La visione del documentario di Piero Farina L’ospedale vicino alla foresta costituirà l’occasione dell’incontro con un personaggio, Fratel Florent, che ha dedicato la sua vita alla realizzazione di un avamposto della salute in una delle zone più povere e dimenticate della terra, nell’Africa centro occidentale. Sempre a proposito del programma, vorrei aggiungere ancora che si è ampliata l’offerta dei corsi monotematici che si terranno ogni mercoledì dalle 16.00 alle 18.00 nella nostra sede al primo piano dell’Unitre.

  Un’altra novità significativa del programma di quest’anno è la creazione del sito web dell’Unitre e alla domanda che qualcuno potrebbe formulare: perché avere un sito web? Risponderei:

-       perché il sito web è il mezzo di comunicazione più duttile ed efficace e ci permetterà di mettere in rete i nostri contenuti culturali, rendendo concreta e visibile ad un maggior numero di persone la nostra specificità culturale;

-       perché ci consentirà di conservare questo patrimonio di conoscenze che abbiamo creato in questi anni e di raggiungere i nostri soci e i giovani discenti, sempre più immersi in un universo digitale.

  Ancora da segnalare la collaborazione con prestigiose realtà culturali, risorse del territorio che ringraziamo per il sostegno accordato alla nostra Associazione.

 e cito l’Osservatorio Astronomico G.D.Cassini, l’Istituto di Ricerca in Agricoltura, la Famija Sanremasca, il Liceo G.D.Cassini che sarà presente nel secondo periodo.

   Ma, a rendere davvero unica e prestigiosa la nostra Università sono i nostri docenti che ancora una volta generosamente sono venuti incontro al nostro appello, nel nome di una cultura che vuole essere partecipata calandosi nel concreto del vivere di ciascuno di noi.

Cultura non come semplice passatempo, intrattenimento fine a se stesso, ma cultura come impegno e tentativo di andare a fondo delle cose, approfondendo i temi che saranno trattati.

   Tutto questo non sarebbe stato possibile senza l’aiuto e il contributo dell’Amministrazione comunale che, a nome del Direttivo e mio personale, desidero ancora una volta ringraziare particolarmente.

E un grazie, il più caloroso e il più forte di tutti ai soci che costituiscono quella Accademia di Umanità di cui l’Unitre può andare fiera.